Scuole

età 12-18

Nato a Casal di Principe

“Volevo che questa storia vera incredibile lo spettatore la vivesse con gli occhi del protagonista, un ragazzo di vent’anni. Con il personaggio di Amedeo, attraverso questa storia fin troppo vera mi sono potuto addentrare in territori inesplorati nei film dove c’é la camorra : nello sguardo delle vittime silenziose. Di chi vuole ribellarsi e non sa come fare. Di chi magari pensa anche di diventare come loro, i camorristi, per trovare giustizia. Questo mi interessava in questo film: la possibilità di un racconto diverso sul vivere in terre di Camorra. I personaggi non sono né eroi né criminali, hanno la sola colpa di essere nati in queste terre maledette. Ho raccontato una famiglia. Una storia di persone normali che si trovano troppo vicine a fatti di camorra gravissimi. La verità di tutti i dettagli e di tutti i personaggi mi ha guidato, la vicinanza della famiglia vera di Amedeo Letizia mi ha ispirato. Nato a Casal di Principe è il loro film, noi che ci abbiamo lavorato siamo loro debitori.
Con gli attori abbiamo visto ancora oggi, dopo quasi 30 anni dai fatti, il dolore e lo sconcerto di questa famiglia e dal rispetto per questo dolore siamo partiti. Tutta questa verità ci ha dato la forza per fare un film dove i grandi nomi della Camorra dei Casalesi degli anni ‘90 ci sono ma sono visti ad altezza uomo, dal punto di vista delle loro vittime innocenti. Ho pensato a tutto questo per fare di Nato a Casal di Principe un racconto in prima persona forte e profondo, in cui il pubblico possa immedesimarsi, vivere e capire cosa significa essere nato in terre dove la criminalità organizzata la fa da padrona”. (Bruno Oliviero, regista)


Pressbook
età 7-12

La Mia Famiglia a Soqquadro

La commedia di Max Nardari è divertente ma non solo: contiene anche una riflessione sulle tematiche legate alla famiglia attuale trattata con leggerezza. Max Nardari con questo suo secondo lungometraggio si conferma come un ottimo soggettista, capace di guardare alla società contemporanea con occhio disincantato e malizioso. I diritti del film sono stati già venduti all’estero. L’idea molto originale del film è quella di un ragazzino preadolescente – Martino – lontano dai trend e dalle mode grazie a due genitori molto “concreti” che pensano solo al lavoro e alla famiglia, che è attirato dal mondo dei compagni di classe – in particolare quello di una compagna per cui ha una cotta -, i quali hanno tutti famiglie disfunzionali con genitori separati; ricevono in regalo cellulari e altri oggetti di moda tra i giovanissimi. Aspirando a tal punto di pensare che “essere figlio di divorziati è bello”, fa di tutto per far separare i genitori innamoratissimi.
Tra lucidità e ironia, Martino scoprirà a duro prezzo cosa significa la separazione dei genitori, capirà alla fine di agognare a qualcosa che gli altri non hanno e per cui invece si deve considerare fortunato. Riuscirà, tra un equivoco e l’altro, a far tornare tutto alla normalità?
Consigliato per un pubblico dai 7 ai 12 anni, come le età dei due fratelli della storia, per la capacità di analizzare lucidamente i valori della famiglia.


Scheda Film
età 10-13

Milionari

Ispirato al libro omonimo di Luigi Alberto Cannavale e Giacomo Gensini e alla vita del camorrista Paolo Di Lauro, il film di Alessandro Piva narra dell’ascesa di Marcello Cavani, l’uomo più ricco di Napoli tra gli anni ‘60 e ‘80. Marito, padre e criminale, la formazione criminale del giovane Marcello Cavani è uno spunto per raccontare 30 anni di vita della città di Napoli con tutte le sue contraddizioni, lungi dalle esaltazioni e dai luoghi comuni che la
vedono solo come un “luogo contaminato” dalla malavita.
L’approccio alla storia criminale è adulto e analizzato da diversi punti di vista che mettono in luce le ombre del personaggio e le motivazioni che lo hanno portato a percorrere la via della camorra. Piuttosto che studiare la relazione tra mafia e società, in questo film emerge il lato umano dei protagonisti e a differenza dei “Gomorra” e “Suburra” dove il malavitoso è quasi esaltato nella bellezza e nell’eroismo, qui viene sottolineato l’aspetto negativo e messo in luce il “cattivo esempio” da non seguire per i giovani di oggi.
Consigliato per un pubblico dai 10 ai 13 anni, periodo critico per i preadolescenti che devono scegliere la strada giusta da seguire e allontanarsi dalle tentazioni di una vita pericolosa.


Scheda Film